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Erbavoglio

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Il nord del Piemonte è stato privato della sua unica varietà d’uva a bacca bianca: Vitigno Innominabile (come da disciplinare di produzione) o Greco, com’era comunemente chiamata. La prima è stata data in uso esclusivo all’area di Caluso, mentre Greco definisce certe uve bianche del sud Italia. Così, pur essendo l’unica varietà che possiamo usare per avere l’appellazione D.O.C, non ci è consentito nominarla in etichetta; da qui il nome Erbavoglio. È considerato il “più rosso del vini bianchi” in quanto ad aromi e sapori di particolare forza e intensità. Le prime tracce di uva Vitigno Innominabile (come da disciplinare di produzione) risalgono al 1600; Colline Novaresi è una delle tre D.O.C in cui cresce.

Origine e metodo di vinificazione

Vitigno: Vitigno Innominabile (come da disciplinare di produzione)
Zona di produzione: vigneto in località Maretta, nel territorio di Ghemme
Appezzamento: di proprietà, circa 4 ettari, a conduzione diretta. Una filosofia di coltura eco-compatibile riduce al minimo l’impiego di agenti chimici
Composizione del terreno: argilla fluvio-alluvionale a reazione acida
Forma di allevamento: guyot
Resa media per ettaro: circa 80 quintali
Vendemmia: manuale in cassette, a metà settembre
Vinificazione: pigiatura soffice dell’uva, fermentazione alcolica a bassa temperatura per conservare le note fruttate
Invecchiamento: nessuno
Affinamento: 5 mesi in acciaio e 1 mese in bottiglia
Bottiglia: Bordolese slanciata

Caratteristiche organolettiche

Colore: giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli
Profumo: fruttato, fragrante, con sentori di erba limonina
Sapore: fresco e gradevole, asciutto, sapido, lieve nota acidula con fondo gradevolmente amarognolo
Temperatura iniziale di servizio suggerita: servire a 9-10° C, stappando giusto al momento del consumo
Accostamento gastronomico: ottimo sia come aperitivo che a tutto pasto, accompagna una molteplice varietà di cibi sia a base di pesce che di verdure, fino ai sapori moderatamente decisi

Note: Il Vitigno Innominabile (come da disciplinare di produzione) è considerato il “più rosso dei vini bianchi” in quanto presenta caratteristiche gustative di particolare forza e intensità, paragonabili, appunto, ad un vino rosso. I profumi spaziano dai frutti bianchi agli agrumi, completati da sentori erbacei quali la menta e il fieno tagliato di fresco.

  • Gambero Rosso

    2 Bicchieri Neri: Vini da molto buoni ad ottimi

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    Erbavoglio DOC 2015
  • Gambero Rosso

    1 Bicchiere Nero: Vino da discreto a buono

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    Erbavoglio DOC 2012 e 2013
  • Guida Oro - i Vini di Veronelli

    2 Stelle Rosse: Vino ottimo

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    Erbavoglio DOC 2012, 2013, 2015
  • L'Espresso - Vini d'Italia

    2 Bottiglie: Vino di qualità superiore alla media

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    Erbavoglio DOC 2012 e 2013
  • Bibenda ex 2000 Vini Bibenda

    3 Grappoli: Vino di buon livello e particolare finezza

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    Erbavoglio DOC 2012, 2013, 2016
  • Touring Club - Vini Buoni d'Italia

    1 Stella Rossa

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    Erbavoglio DOC 2015
  • Slow Wine – Slow Food Editore

    «ll Colline Novaresi Bianco Erbavoglio 2009 è floreale, intenso e sapido.»

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    Erbavoglio DOCG 2009
  • Ais Vitae

    2 Viti Verdi: Vini di buon profilo organolettico

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    Erbavoglio DOC 2015
  • Ais Vitae

    3 Viti Verdi: Vini di ottimo profilo organolettico

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    Erbavoglio DOC 2016
  • il Golosario

    awarded among the TOP Hundred Italian Wines

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    Erbavoglio DOC 2016

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